La sua azione si fonda sul principio secondo cui ogni organismo vivente emette bioenergia, un insieme di microonde, infrarossi, infrasuoni, fotoni che creano intorno alla persona dei campi elettromagnetici. Il nostro corpo insomma è regolato da un flusso di energia dinamica che sostiene e mantiene funzionale l’organismo; esso è una specie di conduttore elettrico attraversato da corrente. Se questa fluisce con regolarità, i campi magnetici assumono una forma e una dimensione regolari; se invece le correnti sono perturbate da un eccesso o da una carenza energetica, i campi cambiano forma. Secondo la Bioenergia il benessere è determinato da uno stato di equilibrio dell’energia e dalla sua possibilità di scorrere in tutto il corpo senza incontrare ostacoli. Ciascuno possiede dunque una forza energetica che è alla base del proprio benessere generale. La malattia, invece, si manifesta quando questa regolarità viene meno a causa di carenze, di intoppi, di accumuli energetici.

La corrente elettrica emessa dal nostro corpo ha una frequenza bassissima, ma pur sempre misurabile per mezzo di diversi strumenti. La forza di questa energia è così ridotta che la maggior parte di noi non la avverte. Ma alcune persone, dotate di qualità speciali, sono in grado di sentire e modificare i campi elettromagnetici che ogni organismo vivente produce: sono appunto i bioterapeuti, dotati di una maggiore sensibilità, di maggiore energia, che trova riscontri in fisica e in biochimica. Gli aspiranti bioterapeuti sono infatti sottoposti a tests per verificare il potenziale energetico posseduto.

L’apposizione delle mani da parte del bioterapeuta ha quindi la funzione di potenziare e di riequilibrare la corrente che scorre nell’organismo, liberandola da eventuali blocchi. L’apposizione delle mani trasferisce un’energia che nel corpo della persona ricevente, si distribuisce automaticamente nelle zone di maggiore carenza, riequilibrando l’intera struttura energetica e provocando un miglioramento generale dello stato di salute. L’effetto della Bioterapia è quindi semplicemente quello di migliorare i processi di autoguarigione.

Esperimenti e test su animali hanno permesso di escludere che l’efficacia della Bioterapia sia legata a suggestione o ad un effetto placebo. È stato dimostrato che in cavalli e cani trattati con la Bioterapia, si verifica:

a) riduzione dei processi infiammatori,

b) maggiore cicatrizzazione delle ferite,

c) aumento delle difese immunitarie.

L’esclusione dell’effetto placebo è anche dimostrata da:

1. esperimenti effettuati sull’acqua: dopo un trattamento bioterapico l’acqua possedeva caratteristiche chimico-fisiche differenti e le manteneva tali anche se mescolata con acqua non trattata;

2. esperimenti effettuati sui microrganismi che non possiedono un sistema nervoso centrale e quindi non possono autosuggestionarsi.